Musicananda
Musicananda è un percorso di coscienza di gruppo che combina un uso sapiente di strumenti
musicali antichi e moderni con le tecniche di Kundalini Yoga, come insegnato da Yogi Bhajan.
La combinazione di musicoterapia e tecniche psicomotorie di consapevolezza rappresenta
un mix affascinante capace di unire l’aspetto creativo del suono con la dinamica evolutiva
del movimento consapevole.
L’intervento musicale agisce su individuo e gruppo come strumento di liberazione del blocco
energetico e come momento ispiratore. Lo Yoga prepara il partecipante all’evento e stabilizza
l’esperienza vissuta a un certo grado di consapevolezza.
La sinergia dei due veicoli, MUSICA e YOGA, uniti con la capacità dei terapeuti di capire
le dinamiche nevrotiche del gruppo e di aiutare a interpretare, laddove ce ne sia bisogno,
l’esperienza individuale dell’evento, permette ai partecipanti di sperimentare una trasformazione
intensa e armoniosa.
I gruppi di pratica crescono per effetto dell’esperienza consapevole che si rinnova. A questo
punto i partecipanti possono scegliere di intraprendere un cammino per imparare l’approccio
terapeutico e consapevole di Musicananda, questa meravigliosa e coinvolgente tecnica di
rinnovamento. Inoltre continuare a partecipare ai corsi e ai laboratori fornirà comunque
l’occasione di assimilare pienamente i benefici per una serena integrazione.
Chi suona non è più musicista ma veicolo consapevole. Ricevendo l’impulso lo trasforma
in messaggio sonoro, assai più diretto e impersonale di qualunque discorso. Chi suona,
terapeuta o apprendista, diventa strumento a sua volta in quanto è cassa di risonanza o
veicolo del messaggio originale. Ciò è reso possibile dall’approccio contemplativo.
Il paziente stimola se stesso mentre viene guidato sapientemente attraverso tecniche di
Yoga Kundalini. Le energie psicomotorie si liberano e si dispongono armonicamente nel
sistema psicofisico. Nel rilassamento profondo, indotto dagli esercizi stessi, il paziente
riesce a raccogliere e lasciar scorrere attraverso di sé il flusso sonoro. In questi momenti
avviene un rilascio ulteriore di tensione e il paziente si lascia trasportare dal suono in un
viaggio che dona una visione diversa di sé e dell’esistenza. Questo è il momento nel quale si
possono raccogliere l’essenza del messaggio iniziale e le preziose sfumature in esso contenute.
Al termine di ogni sessione individuale o di gruppo segue un momento di Meditazione. Tecniche
antiche di Yoga Kundalini colgono questo momento e la particolare frequenza energetica in ogni
persona per rendere stabile il risultato raggiunto e per rinnovare la Conoscenza. In questa fase
dell’esperienza l’aura (campo elettromagnetico) del paziente o dei pazienti e la loro proiezione
mentale sono “accordate”. Si riconosce una maggiore integrità nel singolo e una crescente coesione
tra i partecipanti.
Dopo la meditazione chi lo desidera può condividere l’esperienza avuta e ricevere una
interpretazione di questa. Tuttavia l’interpretazione può anche essere sostituita dal
semplice ascolto profondo dell’esperienza e comunque non è il fine della condivisione.
Lo strumento e la gamma dei suoi suoni stimolano la persona o l’oggetto.