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IL MESSAGGIO DEL SIKH DHARAM
Nel Sikh Dharam (in Sanscrito DHARMA, in
Gurmukhi DHARAM) troviamo un messaggio di fratellanza le cui
radici affondano in un monoteismo che vede l’Uno assoluto
irradiarsi come Unità della creazione. In questa visione
la trascendenza e l’esperienza convivono anche se il
Trascendente è al di là di ogni logica e ogni
paradosso e perciò di ogni rappresentazione sia concettuale
che iconografica, sia intellettuale che artistica.
Tutte le forme della rappresentazione dell’esistenza
sono espressioni della Coscienza: la realtà, i sogni,
la natura, l’invisibile, la mente e il pensare, ogni
corpo umano, ogni corpo celeste, ogni ricchezza e ogni vibrazione
sono ciò che l’anima individuale riesce a cogliere
dell’infinita rappresentazione.
Il Sikh Dharam è un sentiero di realizzazione del Sé
che si avvale di un testo sacro, frutto dell’ispirazione
di dieci Profeti sikh e numerosi Maestri della tradizione
devozionale del medioevo indiano. Il Siri Guru Granth Sahib
raccoglie nelle sue 1430 pagine le linee guida per una realizzazione
armonica e sicura dell’umanità. La parola con
cui si apre il Testo è in realtà il carattere
che esprime il numero uno a sottolineare che prima di tutto
c’è l’indivisibile e che tutto ciò
che segue, l’unione nella dualità, tenta di rendere
l’Uno leggibile, tangibile, usufruibile.
La vita per quanto illusoria e conflittuale offre la possibilità
di un riscatto attraverso la pratica delle qualità
umane più elevate.
Ma come è possibile continuare a perseverare nel credere
e applicare valori come la compassione e la condivisione?
Nel Siri Guru Granth Sahib c’è un solo comandamento:
ripeti!(Jap). Il testo è stato enunciato e raccolto
in modo tale che l’impatto del suono o la vibrazione
delle parole produca un effetto di stimolazione e di rigenerazione
in chi lo recita.
Il Nam, il nome di Dio, e la sua ripetizione cantata o silenziosa
è la risorsa più importante e la via più
semplice e sicura verso una vita consapevole e serena.
Si invita ciascuno a non entrare in conflitto con i doveri
e le responsabilità della vita e quindi a interagire
in tutte le sfere dell’esistenza senza pregiudizi. Nel
Sikh Dharam se sei un soldato dovrai andare in battaglia ma
mai e poi mai dovrai avere nemici. Se sei un genitore dovrai
amare e educare i figli ma mai e poi mai dovrai pensare che
essi sono tuoi, che essi ti appartengono. Dovrai
tenere il tuo corpo in ottima forma ma non identificarti
con esso. Userai il tuo intelletto ma non cercherai la tua
vera natura in ciò che pensi. Riconoscerai
i dettami della tua religione e seguirai le indicazioni ma
non riterrai la tua religione superiore alle altre. Difenderai
l’onore ma di tutti gli esseri umani. Avrai la responsabilità
e la gestione di ricchezze materiali ma condividerai con gli
altri, sapendo che ciò che hai è solo in gestione
e non è una proprietà.
La massima aspirazione è diventare la polvere di coloro
che camminano sul sentiero tracciato dal Guru. Il Guru è
quella guida insostituibile per accedere a una esperienza
consapevole. Ci sono i dieci Guru, il Guru sotto forma di
Parola e c’è il Guru di tutti i Guru. Mai nato,
mai morto, illuminato da se stesso e per Sua grazia noi assetati
possiamo abbeverarci a questa fonte.
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