|
YOGA E SIKH DHARMA
Uno dei quesiti più frequenti che
gli studenti e gli interlocutori in genere ci rivolgono circa
il Kundalini Yoga è quello che riguarda i collegamenti
e le implicazioni tra la nostra Scuola e il Sikh Dharma.
Una prima considerazione ci dà subito una direzione
precisa: il Kundalini Yoga e lo Yoga in genere sono stati
praticati da studenti e Maestri appartenenti a innumerevoli
sentieri spirituali e religioni. Oggi questo accade con maggiore
evidenza.
I Maestri del lignaggio del Kundalini Yoga che si sono succeduti
nei secoli sono chiamati “La Catena D’Oro”.
Lo Yoga, non solo il Kundalini, non è certamente una
religione ma vale la pena di notare che ti fa prendere coscienza
di ciò in cui tu credi…e quanto ci credi.
Nel Kundalini l’esperienza è quella di divenire
consapevoli di sé stessi e la consapevolezza non può
prescindere dal riconoscere in noi quei valori e quella saggezza
che procedono dal nostro credere a una forma divina o a un
insieme di valori.
Lo Yoga, almeno una parte importante di esso, è una
forma di rivelazione nel senso che i praticanti, ottenuta
una certa maestria, potevano ricevere, negli stati meditativi
indotti da quella maestria, delle istruzioni e delle informazioni
dettagliate sulle tecniche e i loro effetti. Tuttavia gran
parte delle tecniche deriva dalla pratica, dall’approfondimento
e dagli esiti di questo percorso. Le sue tecniche sono state
testate per millenni e rappresentano un valido aiuto per tutti
coloro che vogliono incamminarsi su un sentiero di salute,
conoscenza di sé e dell’universo nel quale viviamo.
Ripetendo i mantra, parole che colgono l’essenza
di ciò a cui si riferiscono e che riescono attraverso
il suono a evocare presenza, vibrazione e qualità,
l’Uno si manifesta sotto forma di una coscienza che
è aspirazione alla maestria e alla condivisione.
Ci sono nel Kundalini Yoga mantra che si riferiscono direttamente
alla Coscienza Assoluta, a Dio: essi comprendono le espressioni
sonore di molte religioni.
In poche parole il Kundalini Yoga si è
arricchito nei millenni attingendo a tutte quelle fonti di
Saggezza che incontrava sulla sua strada.
Nel XV° secolo la Maestria si tinse delle
note cromatiche del movimento spirituale Sikh - il Sikh Dharma
è la forma più elevata di Raja Yoga e pertanto
riconosce la regalità di ogni essere umano, - e cominciò
ad essere diffuso apertament,e divenendo patrimonio popolare.
L’esponente più noto, archetipo di compassione
e che siede sul trono del Raja Yoga è Guru
Ram Das.
Guru Ram Das stesso presiede alla Corte dei Maestri della
Catena d’Oro, lignaggio del Kundalini Yoga.
In seguito alla fine graduale della segretezza
nella quale veniva praticato, per opera della predicazione
di Guru Nanak e dei suoi successori, si affermò uno
stile di vita non più monastico ma in cui ognuno è
chiamato a vivere la vita nei suoi molteplici aspetti. Nello
Yoga Kundalini, Dio assume la forma di Sat Nam, la Verità
non dogmatica e matematica ma bensì esistenziale, rafforzando
l’idea che Dio è qualcosa che è già
presente, ascolta e agisce in ogni essere umano, al di là
del cammino religioso che abbia intrapreso.
Il Maestro Sant Hazara Singh, di fede Sikh,
formò negli anni ’30-’40 due Successori:
Lama Lilan Po, un monaco buddista tibetano che ha lasciato
il corpo fisico nel 1971, e Harbhajan Singh, ultimo detentore
del lignaggio del Kundalini Yoga.
Nel 2004 Harbhajan Singh, detto semplicemente
Yogi Bhajan, lasciando il corpo fisico e soprattutto un corpo
unico e formidabile di insegnamenti, permise, con la Benedizione
sottile di Guru Ram Das, un accesso aperto a tutti gli insegnamenti
elevando l’insieme dei praticanti a successore nella
linea della Catena d’Oro. Come ben si vede, chiunque
può farne parte senza dover cambiare la propria visione
di Dio o doverne abbracciare necessariamente una.
|