STRUTTURA DI UNA LEZIONE
La lezione ha una durata che può variare da un’ora per le lezioni più brevi, come per
quelle durante la “pausa pranzo” o per le lezioni individuali, fino a un’ora e trenta minuti che è il tempo
standard di una lezione di gruppo. A volte al termine delle lezioni l’insegnante sceglie di aggiungere quindici minuti, facoltativi ma
sempre interessanti per i partecipanti, per consentire le domande degli studenti o per illuminare alcuni punti
trattati durante la lezione.
La struttura di una lezione prevede:un’ora circa di esercizi, durante i quali si combinano postura o movimento con tecniche di respirazione e concentrazione, da dieci a quindici minuti
di rilassamento guidato, spesso con l’ausilio di una base musicale e quindici minuti circa di meditazione.
Nel caso delle lezioni per avanzati la proporzione tra i tempi di pratica può invertirsi e quindi il tempo
della meditazione può essere più lungo mentre la durata complessiva degli esercizi più breve.
Nel Kundalini Yoga abbiamo una durata minima e una durata massima dell’esercizio e l’insegnante valuta senza eccessi quanto un esercizio deve durare.
Le lezioni, specialmente quelle per gli studenti avanzati e per il Corpo Docente, possono tuttavia avere una struttura tutta loro come assolutamente
particolari sono gli appuntamenti intensivi, i soggiorni e i “Corsi di Formazione Insegnanti”.
In alcune occasioni al termine della lezione viene servito un thè tra quelli utilizzati dalla tradizione del Kundalini Yoga: le ricette antiche e più recenti
seguono i dettami della Medicina Ayurvedica e sono spesso frutto della creatività del nostro Maestro.
LE CINQUE PARTI DI UNA LEZIONE
Le cinque parti costitutive di una lezione sono: canto iniziale, esercizi, rilassamento lungo, meditazione e canto finale.
La lezione ha inizio con un breve momento di meditazione durante il quale il gruppo canta l’Adi Mantra, un’ invocazione che sintonizza il gruppo. Questa breve recitazione (un minuto circa)
ha la funzione di far connettere ciascuno con la propria saggezza interiore e con gli altri partecipanti.
ONG NAMO GURU DEV NAMO
si può tradurre: “Mi inchino all’Energia che tutto pervade e mi inchino alla saggezza interiore che mi guida(attraverso
l’oceano della vita)”.
Ong è il Suono per eccellenza, quello che esprime il momento primo della creazione, la Vibrazione da cui
scaturisce la vita e il Principio della manifestazione. Guru Dev (Gu=oscurità; Ru=luce; Dev=sottile) è quella
formula o Via di Conoscenza, quella maestria interiore che porta verso l’integrazione e l’armonia. Namo è un
termine che indica un saluto carico di rispetto, il gesto stesso di inchinarsi. Il mantra si ripete tre volte
tutti insieme e richiede un minuto circa: a questo punto la lezione è cominciata.
In Kundalini Yoga quando pratichiamo un esercizio combiniamo la posizione o il
movimento con una respirazione adeguata a esaltare l’effetto dell’esercizio. A
questa dinamica movimento-respiro associamo una concentrazione visiva o su un
suono per focalizzare la mente. La combinazione dei tre elementi (postura o
movimento, respirazione e concentrazione) ci fa diventare più consapevoli
dell’esercizio stesso. Questa attenzione o consapevolezza potrà successivamente
essere riutilizzata in ogni momento e aspetto della vita quotidiana.