PROGRESSO GRADUALE
La sequenza degli esercizi in Kundalini Yoga è dettagliatamente codificata. Anche la durata minima e massima degli esercizi è prestabilita. Gli insegnanti si impegnano con gli studenti a trasmettere gli insegnamenti senza alcuna alterazione così che mantengano la loro efficacia. Le sequenze aiutano a rimuovere i blocchi energetici, fisici, emozionali, psicologici e spirituali.
Gradualmente il praticante assimila i benefici delle tecniche. Mentre la sua pratica diventa costante impara a conoscere meglio se stesso. Perciò anche se si viene con un obbiettivo iniziale questo cambierà in virtù di una rinnovata capacità di guardare alla propria esistenza.
Un Insegnante è insostituibile e un gruppo di pratica è un dono fondamentale per la crescita del singolo. Tuttavia di pari passo con le sue necessità il praticante può e in un certo modo deve praticare per suo conto.
STIMOLARE, RILASSARE, DISTRIBUIRE
Gli esercizi stimolano l’assorbimento e la circolazione dell’energia.
Il breve rilassamento che segue uno o più esercizi e quello guidato al termine della fase di esercizi ridistribuiscono le energie stimolate da questi a favore di una rigenerazione della persona in tutti i suoi aspetti. Il rilassamento quindi non è fatto solo per recuperare le forze ma è un momento fondamentale del processo di rivitalizzazione e di prevenzione del Kundalini Yoga.
La meditazione ha la funzione prima di tutto di ripulire il subconscio dalla spazzatura mentale che vi si è accumulata: frammenti di pensieri, traumi, ricordi frustranti, pensieri fobici, di delusione, pensieri non completati e ogni forma di pensiero deviante, ingannevole, lesivo della dignità della persona e non all’altezza della Vera realtà che è alla base Di tutta l’esistenza.
La meditazione non è un optional nella vita di un essere umano: ciascuno senza eccezioni, ma con le dovute differenze dovute all’esperienza in termini di consapevolezza, deve regolarmente praticare la meditazione.
Dice Guru Nanak:
Ci preoccupiamo di lavare il nostro corpo e anche i nostri vestiti. Cosa facciamo per ripulire la mente…
La meditazione è necessaria per garantire a se stessi uno stato mentale equilibrato e neutrale che ci dà l’opportunità di una risposta adeguata alle molteplici sollecitazioni della vita. In parole semplici con la meditazione gli orizzonti del praticante si aprono e le informazioni cominciano a fluire: esse si arricchiscono di contenuti e vengono gestite meglio eliminando la fatica mentale, l’accumulo delle “cose da fare” e la depressione. Sollievo dalla pressione
mentale e lucidità vengono acquisiti dal praticante. Una nuova capacità creativa sorge nella mente del praticante: l’intuizione.
Infatti la meditazione è anche espansione della Coscienza. Essa permette di aprirsi alle infinite possibilità di agire e di connettere l’azione con l’intuizione. Tramite il processo meditativo si accede allo stato di meditazione o realtà della contemplazione. Comincia a apparire sempre più chiaro il ciclico movimento dell’esistenza. Infatti spesso si tenta di trovare una soluzione alle difficoltà applicando uno schema mentale fisso fatto di scelte preconfezionate e condizionate dal retroterra personale e soprattutto dalle delusioni. In altre occasioni non ci sono l’equilibrio e la coesione mentali per esprimersi. E se non ci si può fermare con mente serena a contemplare gli accadimenti, come un aquila in volo osserva sotto di sé, è probabile che si possa essere sopraffatti dalle circostanze e dalle responsabilità.
La meditazione non è isolamento ma è un processo il cui fine è l’integrazione di tutti gli aspetti dell’esistenza alla luce della Vera Identità. Di quella Unione che è il vero obiettivo dello Yoga.